Autunno a Calvello 2018
gestione e accoglienza castagneto comunale dal 6 ottobre al 4 novembre 2018
Centro estivo 2017
La Protezione Civile Calvello in collaborazione con il Comune di Calvello gestisce il centro estivo 2017
Accoglienza e Gestione Castagneto Comunale 2017
gestione flusso turistico e accoglienza per il castagneto comunale e trasporto con navette
Nevicata2017
Gestione emergenza neve 2017
Madonna del monte saraceno 2016
7-8-9 settembre 2016
Madonna del monte Saraceno 2015
gestione ordine pubblico durante la processione e le celebrazioni
Autunno a Calvello 2015
gestione castagneto comunale in collaborazione con La Carezza e 22 Eventi
Viaggio della nostra Madonna del Monte Saraceno a Modena e Zurigo 9-18 ottobre 2015
La PROTEZIONE CIVILE DI CALVELLO collabora nella gestione dell'iniziativa
Monitoraggio incendi boschivi
La protezione civile Calvello in prima linea negli interventi 2015
Emergenza pioggia 2015
emergenza per rischio alluvione 30-01-2015
Sala di monitoraggio
Sala operativa: monitoraggio web cam e stazione meteo

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2-Stato di Emergenza

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News PC Calvello

 

ULTIMA NEWS LOCALE  22 settembre 2018 - CALVELLO - La Protezione Civile di Calvello in collaborazione con il Comune di Calvello organizza un presidio di accoglienza per garantire la sicurezza nelle aree del castagneto comunale...

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CHE COS'E' LA PROTEZIONE CIVILE ?

L'idea più diffusa è a tutt'oggi quella di un'ente che si attiva in seguito a eventi disastrosi e segnala situazioni particolarmente critiche. In realtà gli ultimi trent'anni hanno visto un ripensamento complessivo della gestione delle emergenze, e hanno dato vita ad un sistema che si colloca all'avanguardia in Europa. Il Sistema di Protezione civile italiano così come la intendiamo oggi, nasce dalla tragica esperienza dei terremoti del 1976 in Friuli e del 1980 in Irpinia. In queste occasioni apparve evidente che la buona volontà dei soccorritori non poteva in alcun modo sopperire alla mancanza di organizzazione, di informazioni e di risorse. Nominato Commissario straordinario del Governo per questi eventi, Giuseppe Zamberletti, più tardi Ministro per la Protezione civile, viene spesso citato come padre della Protezione civile italiana, in virtù del grande impulso e del contributo che diede alla riflessione e all'iter legislativo che sfocia nella legge 225/1992. La legge istituisce il Servizio Nazionale di Protezione Civile e ne definisce l’obiettivo: tutelare l’integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l’ambiente dai danni derivanti dalle calamità naturali o da quelle causate dall’uomo. La Protezione civile non è dunque un Ente, bensì una funzione pubblica alla quale concorrono tutte le componenti dell'apparato statale: dai comuni, che rappresentano l’autorità di base in caso di emergenza, all'amministrazione centrale attraverso il Dipartimento Nazionale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, passando per i vari livelli della pubblica amministrazione (Aggregazioni di comuni, Comunità montane e collinari, Province, Regioni). Ma ad essere chiamati in causa sono anche i cittadini stessi, per tramite delle molte Associazioni diVolontariato, ma anche attraverso comportamenti responsabili e il rispetto delle regole di sicurezza. Per questo le componenti del Sistema sono tenute ad operare costantemente perché si sviluppi una cultura di Protezione civile. La scelta di questo approccio garantisce un livello di coordinamento centrale unito ad una forte flessibilità operativa sul territorio attraverso il coinvolgimento degli Enti Locali, e si è dimostrata negli anni un modello vincente che ha reso il sistema italiano un interessante caso di studio per molti paesi. La gestione dell'emergenza, vista come evento suddiviso in fasi, viene suddivisa dalla legislazione in tre ambiti di attività: Previsione e prevenzione Riguarda le attività finalizzate a conoscere i rischi che minacciano il territorio ("Previsione") e a ridurre ovunque possibile i danni derivanti da eventi calamitosi ("Prevenzione") Soccorso Sono le azioni tradizionalmente associate alla Protezione civile, l'intervento in seguito allo scatenarsi di un evento. Ciò che cambia è l'approccio: l'intervento non è più organizzato a posteriori, ma accuratamente pianificato e sperimentato con esercitazioni e simulazioni che consentono di avere a disposizione personale addestrato ed efficiente, oltre a portare alla luce le criticità e risolverle Post-emergenza Sono le attività volte al ripristino delle condizioni minime per la ripresa della vita ordinaria nelle zone colpite da calamità. 

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